Prologe di Kreon

La luce catturata in un cubo nero.

Prologe e Regule riflettono accuratamente i principi di illuminazione per Kreon: qualità, design, integrazione con l’architettura. I nomi “Prologe” e “Regule” traggono la loro origine da “Prologus in Antiphonarium” e “Regule Rithmice”, due manoscritti del medievale teorico musicale Guido d’Arezzo. Egli inventò le basi del sistema di scrittura musicale moderno: un concetto che comprendeva utili principi teorici ed, al contempo, l’abilità pratica indispensabile per l’esecuzione del brano musicale. Prologue e interpretano la luce in una chiave semplice e modulare, offrendo composizioni di straordinaria flessibilità per scenari estremamente personalizzati.

Prologe vuole creare una luce funzionale attraverso la presenza discreta di semplici volumi architettonici. La luce, catturata in una piccola scatola a soffitto, è l’elemento originale di questa famiglia. Il corpo dell’apparecchio è in acciaio verniciato in nero o bianco.

La forza di questo nuovo elemento base Prologe risiede nella sua capacità di abbinare l'efficienza luminosa a una forma geometrica fortemente definita con dimensioni relativamente ridotte. Grazie a Prologe 145 vanno ad aggiungersi alla famiglia Prologe sorgenti luminose orientabili. I riflettori intercambiabili consentono di controllare il fascio luminoso e di direzionarlo nello spazio rendendo, così, possibili diverse soluzioni ed effetti luminosi. L’apparecchio è in acciaio verniciato a polvere in colore bianco o nero.


Gruppo prodotti: Plafoniere Lampade spot Lampade LED Sistemi di illuminazione Illuminazione generale Faretti a soffitto Sistemi a binario a bassa tensione Lampade spot Sistemi a binario ad alta tensione Lampade a soffitto LED Lampade a LED Lampade spot a LED Lampade spot a LED Sistemi a binario
Designer: Kristof Pycke

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