z come zanotta
Zanotta, ovvero l’azienda che porta l’ironia nell’universo domestico, che suggerisce modalità diverse per sentirsi meglio nel mondo della casa, che per prima ha inserito nel proprio catalogo le opere dei grandi maestri del design, facendo nascere una “collezione” ineguagliabile di capolavori, premiati ed esposti nei più importanti musei del design.

Zanotta, ovvero l’azienda creata a propria immagine e somiglianza da Aurelio Zanotta, un imprenditore con il fiuto per le cose belle, colte, eccentriche e sperimentali con cui convivere quotidianamente. Un personaggio che ha scritto, con energia e passione, una “ricetta impossibile” da eguagliare, mostrando al mondo intero le potenzialità infinite della ricerca e della creatività applicate al mondo del furniture design.

filosofia
“Zanotta fa parte della storia e dell’attualità del design internazionale… esprime una visione del mondo, una filosofia che ha cercato in ogni epoca di andare oltre il presente, per individuare linguaggi e prodotti, in grado di parlare ‘per sempre’. Zanotta, nel suo catalogo, ha tantissimi long bestsellers: questa è la prova che se si lavora bene, la storia non è un peso ma un’opportunità.” Aldo Colonetti

La storia di Zanotta è la storia di sessant’anni di intuizioni e di record, di azzardi e di curiosità, e soprattutto di risultati speciali che poche aziende possono vantare: con oltre 550 prodotti realizzati, Zanotta ha un posto a sé nel grande mondo del design. Un’azienda e un catalogo difficili da imitare, la cui filosofia è “produrre cultura e profitto contemporaneamente”, con la convinzione che “l’industria dell’arredamento debba sforzarsi per anticipare bisogni futuri, non limitandosi a soddisfare la domanda passiva del pubblico”. Un assunto che rimane ancora valido, e che vede nel “bello, fruibile e duraturo” l’obbiettivo che tutti cercano nel design di oggi, e che Zanotta considera irrinunciabile per gli oggetti della sua collezione, ognuno dei quali destinato alla vita di tutti i giorni.

più di 60 anni di storia
“Aurelio Zanotta diceva che «bisogna andare al cuore dell’oggetto, scarnificarlo, renderlo pulito e logico: in questo modo se ne esaltano le caratteristiche effettive e se il modello è corretto, si consolida nel tempo»”. Duilio Gregoriani

Fondata nel 1954 da Aurelio Zanotta, l’azienda si è inizialmente concentrata intorno alla produzione di divani e poltrone, superando la tradizione artigianale delle botteghe del tappezziere - a cui normalmente faceva riferimento la produzione di mobili imbottiti - e indirizzandosi verso un design “colto”, tra le aziende che hanno scritto le prime significative pagine della storia del design italiano. Grazie all’incontro con alcuni personaggi oggi leggendari, intercettati grazie alla curiosità, all’istinto e al carisma del suo fondatore, l’azienda aveva intrapreso un percorso nuovo, iniziando a interessarsi alle nuove tecnologie e ai nuovi materiali, e contemporaneamente dimostrandosi sensibile alle ricerche artistiche più pure, ma soprattutto aprendo le sue porte ai grandi progettisti. E così già nei primi anni Settanta iniziano alcuni lungimiranti, e per quegli anni evidentemente visionari, progetti di riedizioni. Zanotta si avvicina all’opera del padre del razionalismo italiano, Giuseppe Terragni, e nell’arco di alcuni anni entrano in catalogo la poltroncina Sant’Elia, la seggiola Lariana e la Follia, per anni icona stessa dell’azienda.

“Zanotta ha avuto quella capacità di costruire un dialogo non solo coi designer, ma anche col mondo. Di creare una ‘visione del mondo’, e da qui la nascita di quelli che vengono chiamati i ‘classici’ del design. Se qualcuno è capace di crearli vuol dire che è in grado di stabilire una concezione del mondo.” Philippe Daverio

Contemporaneamente, con audacia e azzardo, produce l’altrettanto celebre Mezzadro dei fratelli Achille e Pier Giacomo Castiglioni, che era rimasto prototipo dai tempi della mostra di Villa Olmo “Colori e Forme nella Casa d’Oggi”. E scegliere dal passato progetti ancora attuali diventerà nel tempo uno dei fili rossi ricorrenti di Zanotta, ripescando oggetti di Max Bill, Giuseppe Pagano, Gino Levi Montalcini, Piero Bottoni, Carlo Mollino, Joe Colombo e altri ancora. Tutti “pezzi storici” che hanno permesso a Zanotta di costruire un legame di continuità della propria collezione con un passato glorioso, e dare corpo a un progetto teso a realizzare all’interno del proprio catalogo una microstoria dell’evoluzione del Design Italiano nel settore del mobile, a partire dagli inizi del Novecento.

al confine tra arte e design
“Zanotta è un esempio di alta competenza specialistica e di apertura a tutto campo verso l’arte e le diversità dei linguaggi.” Riccardo Dalisi

Zanotta aveva anche compreso che il mondo dell’arte contemporanea poteva costituire un importante ossigeno per il design e l’universo domestico. E agli inizi degli anni Ottanta aveva iniziato a pensare a un vero e proprio catalogo di oggetti dal segno ancor più libero, dove unire le ricerche e le sperimentazioni di artisti e progettisti meno allineati, e dove far confluire la sapienza di maestri artigiani capaci di realizzare oggetti al confine tra arte e design. Una stagione che prenderà il nome di Zabro, e che nel 1989 si trasformerà in Zanotta Edizioni: un luogo pieno di sorprese, dove brillano insieme i funambolici pensieri di Bruno Munari e Alik Cavaliere, Fortunato Depero e Alessandro Mendini, Ettore Sottsass e Riccardo Dalisi, Pierre Charpin e di tanti altri ancora. Una collezione che nel 1991, per il suo “forte spessore culturale”, ha ottenuto la Segnalazione d’Onore del Compasso d’Oro. Oggetti, tutti, che si ispirano alla tradizione dell’artigianato artistico italiano, e che liberati dai vincoli della produzione strettamente industriale, mostrano una forte componente di lavoro “fatto a mano”, spesso recuperando tecniche in disuso, come l’intarsio o la decorazione pittorica, oppure altre nuove e sperimentali. Tutti oggetti di piccola serie, con una numerazione limitata che ne accresce il valore nel tempo.

premi, mostre e musei
“Zanotta è di certo una bandiera del design ‘made in Italy’. E lo è proprio per non essere stata solo un’azienda, ma un percorso culturale. Molti pezzi del suo catalogo sono di fatto delle anomalie, cose poco incasellabili con le regole degli estratti conto e delle cifre. Sono degli esperimenti per immaginare delle diversità nel concepire gli ambienti domestici. Con molto anticipo e molto coraggio.” Mario Piazza

51 prodotti premiati. 8 riconoscimenti internazionali. 3 premi Compassi d’Oro. 297 prodotti nelle collezioni permanenti in 47 musei nel mondo. Grazie all’introduzione di innovazioni formali, tipologiche e tecnologiche, molti prodotti Zanotta sono oggi vere e proprie icone riconosciute nella storia del design, citate nei libri ed esposte nei più importanti musei di arti decorative: oggetti come Sacco, Mezzadro, Sciangai, Quaderna, Tonietta, Leonardo e tanti altri ancora, tutti best e long seller da decenni, attuali e geniali ancora oggi. Zanotta è stata tra le prime aziende a comprendere la necessità di promuovere e sostenere attività culturali in forma di mostre e convegni, eventi non direttamente legati alla produzione ma in modo più ampio alla ricerca e allo studio dei diversi ambiti della progettazione e della creatività. E così nel corso degli anni Zanotta ha sostenuto molteplici iniziative per diffondere lo sviluppo delle tematiche legate al design dell’oggetto d’arredo e all’abitare, affiancando alla sua attività produttiva un’intensa attività di promozione culturale, e partecipando a più di 380 mostre e alle riflessioni critiche più significative degli ultimi quarant’anni.

allestimenti e comunicazione
Mostrare gli esiti del proprio lavoro non vuol dire solamente esporre gli oggetti della produzione, arrivati a compimento dopo mesi e a volte anni di verifiche e sperimentazioni. Vuole anche dire presentarsi progettando un modo ad hoc di proporre e comunicare, sinergicamente e in affinità, il proprio nuovo patrimonio. E a questo aspetto Zanotta ha sempre dato una particolare attenzione, dagli ormai mitici allestimenti degli anni Settanta, coraggiosi e provocatori, ai superbi allestimenti di Achille Castiglioni degli anni Ottanta e Novanta, passando alle immagini più domestiche ma non meno raffinate degli stand di Bertero-Panto-Marzoli degli anni Duemila, fino al nuovo percorso intrapreso con i progetti dello studio Calvi-Brambilla. L’universo Zanotta ha visto l’interesse di centinaia di articoli su grandi quotidiani e riviste specializzate, sulla pubblicistica di costume e sui principali canali televisivi e web. La sua produzione è stata accolta in centinaia di mostre culturali, e oggetto di tre studi approfonditi che hanno dato origine a tre diversi volumi: “Mobili come architetture”, scritto da Stefano Casciani e pubblicato da Arcadia nel 1984; “Zanotta. Design per passione”, scritto da Raffaella Poletti e pubblicato da Electa nel 2004, e “Design: 101 storie Zanotta”, scritto da Beppe Finessi e pubblicato da Silvana Editoriale nel 2015.

grafica
“Occhi sensibilissimi sul mondo quelli di un personaggio colto che per Zanotta è stato anche lo storico art director della metà degli anni Sessanta. Ovvero Michele Provinciali, uno dei padri della grafica italiana, l’‘umanista’che ha portato nella comunicazione visiva del nostro paese nuovi sapori e temperature altre, cercando il dialogo con la vita di tutti i giorni, accorgendosi per noi della bellezza di un gruppo di saponette consumate o di una fila di gessetti colorati: «raccolgo le cose comuni… quelle che si vedono sempre e non si guardano»”. Beppe Finessi

Da quando Mario Scheichenbauer nel 1963 realizza il primo marchio con una “Z” bianca su un tondo nero, sottolineata dalla dicitura “Zanotta Poltrone”, passando per il progetto di Michele Provinciali che nel 1966 era diventato direttore artistico dell’azienda, a quello di Marcello Minale di poco successivo, e fino al contributo significativo di Pierluigi Cerri degli anni Ottanta, l’attenzione ai vari aspetti della comunicazione è sempre stata al centro dei pensieri dell’azienda, sia nelle campagne pubblicitarie degli anni Ottanta e Novanta, che ai giorni nostri, con il progetto di immagine coordinata curato da Leonardo Sonnoli, uno dei più significativi grafici internazionali della generazione dopo i maestri, che ha ridisegnato il logotipo “Zanotta”, aggiungendo i “due punti” come dichiarazione di apertura verso il futuro, segno particolare di un’azienda da sempre alla ricerca di mondi nuovi.

collezione
“Le vicende di Zanotta sono in parte comuni alla fase ‘pionieristica’ del design italiano, fatta d’intraprendenza, curiosità e apertura al nuovo, favorite da una stagione irripetibile della storia italiana. Un senso di responsabilità che per Aurelio Zanotta significava innanzitutto produrre oggetti dotati di una loro ragione d’essere, attenti all’evoluzione del gusto, mai gratuiti.” Raffaella Poletti

Sono 127 gli autori provenienti da 18 nazioni differenti che hanno lasciato progetti esemplari nell’archivio, nella memoria e nel catalogo di Zanotta, scrivendo così i capitoli migliori della loro storia personale di progettisti di mobili. Perché l’originalità del progetto è sempre alla base nella scelta dei prodotti destinati alla produzione: e l’avere a cuore questo obiettivo ha permesso a Zanotta di proporre in modo originale il lavoro dei grandi maestri a suo tempo dimenticati, insieme a quello di alcuni nuovi talenti, molto spesso “scoperti” per la prima volta, come nel caso di Roberto Barbieri negli anni Novanta e di Damian Williamson e Frank Rettenbacher in anni più recenti. Una collezione caratterizzata da una grande eterogeneità, articolata oggi in più di 200 prodotti tra poltrone, divani, letti, sedie, tavoli, complementi d’arredo, tavolini, mobili vari, prodotti per outdoor ed edizioni numerate e limitate.

prodotti ‘custom’ e progetti speciali
“Penso che il segreto del successo di Zanotta in questi ultimi anni stia nella misura con cui porta avanti il mix di sperimentazione e attenzione ai modi di vita dell’abitare contemporaneo.” Stefano Casciani

Una collezione di prodotti realizzati in differenti materiali quali il legno, l’acciaio, l’alluminio e altri tipi di metalli, i marmi e i graniti, oltre a diversi materiali plastici. Oggetti rivestiti con decine di tipologie di tessuti, declinati in una vasta gamma di colorazioni, e da diversi tipi di pelli, il tutto per offrire una efficace risposta alle esigenze dei clienti e alle richieste del mercato. L’attenzione alla cura di ogni aspetto della produzione, e la fattura puntualmente artigianale eseguita in molti dei passaggi di lavorazione, permette a Zanotta di realizzare anche oggetti fortemente personalizzati, quindi sostanzialmente unici, secondo le richieste speciali di una committenza sofisticata. Esecuzioni “su misura” che vanno dalla scelta dei “tessuti cliente” per la produzione di imbottiti, fino alla realizzazione di “pezzi speciali”, in accordo tra le necessità del cliente, la sensibilità del progettista e il catalogo dell’azienda stessa. La grande varietà dei linguaggi presenti nel catalogo Zanotta ha permesso ai prodotti di inserirsi con agilità, cultura e gusto nei migliori esempi di arredamento contemporaneo, dalle case progettate dai grandi architetti agli alberghi, ai ristoranti, ai musei e agli uffici di rappresentanza più significativi realizzati negli ultimi trent’anni. E proprio a un certo tipo di forniture, destinate a un genere di contract più sofisticato, che il catalogo Zanotta si rivela particolarmente adatto: quando è necessario offrire oltre alle qualità tecnologiche e costruttive anche diverse varietà di stili, così da assecondare le identità differenti della migliore progettazione internazionale.

qualità
“Il primato di Zanotta è la capacità di far tesoro della sua storia, di riconoscersi nelle sue radici, pur investendo in nuova progettualità.” Cristina Morozzi

Qualità è la parola a cui viene affidato il compito di spiegare con efficacia il prodotto Zanotta. Qualità dei materiali impiegati, sempre di primissima scelta; delle tecnologie utilizzate e delle lavorazioni eseguite con cura artigianale, in modo da valorizzare ancor di più le caratteristiche peculiari dei legni, dei metalli, delle pelli e dei tessuti impiegati. Non ultima la qualità, intesa come eccellenza, del disegno degli oggetti prodotti, che per mano dei migliori progettisti risultano modelli innovativi e di riferimento per tutto l’universo del design. Qualità che significa pregio delle finiture, cura dei dettagli, funzionalità e comfort. Qualità che è sinonimo di sicurezza e di durata nel tempo, caratteristiche riscontrabili in ogni prodotto della collezione Zanotta, e testate attraverso prove di resistenza condotte per rispettare le normative più severe e raggiungere gli standard a cui l’azienda fa riferimento. Qualità che vuol dire un eccellente servizio e assistenza post-vendita: un impegno senza compromessi volto a garantire qualità costante nel tempo, attraverso prodotti longevi, progettati e realizzati per durare nel tempo, e per i quali Zanotta propone un servizio di assistenza unico e “su misura”, con ricambi, fodere e altri tipi di manutenzione offerti anche molti anni dopo il primo acquisto. Qualità che vuole inoltre dire credibilità e affidabilità: Zanotta è socio fondatore di Altagamma, associazione che dal 1992 riunisce le aziende dell’eccellenza italiana, i cui marchi sono famosi a livello internazionale, e la cui mission è promuovere l’industria italiana di alto profilo e la cultura che la sostiene.

ricerca, tecnologie e certificazioni
Il lavoro che porta alla realizzazione degli oggetti che entrano nel catalogo dell’azienda comporta un lungo iter di studio, discussione, prototipazione, verifica e definizione finale di ogni minimo dettaglio: lavoro che avviene in costante e diretto rapporto con il progettista, legame che è alla base del successo del marchio Zanotta e dell’unicità dei sui prodotti. I materiali e le tecnologie impiegate nella produzione sono diverse decine, e vanno dalla pressofusione di alluminio allo stampaggio rotazionale, dalla schiumatura del poliuretano espanso alla forgiatura del metallo, dalla fusione di bronzo allo stampo a iniezione, fino a molte lavorazioni artigianali, come l’intarsio ligneo e la decorazione policroma fatta a mano. Zanotta rispetta le certificazioni internazionali UNI EN ISO 9001:2008 per i sistemi di gestione della qualità, e OHSAS 18001:2007 per la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro. Ha inoltre ottenuto la certificazione di qualità del prodotto TÜV PROFICERT-product. L’iter della certificazione di prodotto è stato attualmente applicato a una parte della produzione recente e i prodotti certificati sono stati scrupolosamente esaminati per verificarne le conformità con i requisiti specificati, inclusi quelli legati alla fornitura di elementi ignifughi, parametro obbligatorio per l’utilizzo in alcuni paesi. Uno sforzo continuo di miglioramento dei processi industriali e dell’organizzazione intera: un approccio integrato, mirato a far sì che ogni attività progettuale, produttiva e distributiva venga condotta nel pieno rispetto dell’ambiente, della salute e della dignità della persona, così da garantire alle generazioni future un’alta qualità della vita.

sede e sito produttivo
“Zanotta, come altre industrie del design italiano, ha compiuto positivamente il suo salto generazionale. Esiste una Zanotta storica ed eroica, quella di Aurelio, ed esiste oggi una Zanotta giovane e aggiornata. Le forme oggi corrispondono ai nuovi designer, ai nuovi materiali e nuovi trend. E questo rinnovo mi sembra essere ben radicato e collegato alla grande tradizione dell’azienda, in un’ideale continuità di stile e di metodo.” Alessandro Mendini

La produzione degli oggetti avviene in gran parte all’interno degli stabilimenti di Nova Milanese, estesi su una superficie di 16000 mq, con circa 90 dipendenti di cui la metà occupati direttamente nella produzione, veri e propri artigiani specializzati nelle particolari lavorazioni di pelle e tessuti per gli oggetti imbottiti realizzati internamente. All’interno dell’azienda avvengono anche le operazioni di assemblaggio e di finitura di alcuni modelli di sedie, tavoli, complementi e mobili vari realizzati dai fornitori tecnologicamente più avanzati del tessuto produttivo italiano, in gran parte presenti nel territorio del nord Italia: per questo la produzione Zanotta è al 100% “Made in Italy”. La distribuzione commerciale si avvale di 3 Flagship Store (Milano, New York e Miami) e più di 800 rivenditori selezionati, con una presenza in oltre 60 paesi e con una quota di esportazioni che supera l’80% del fatturato.