Informazioni Essenziali

Prodotto:
Isabel
Famiglia:
Isabel
Produttore:
Flexform >
Designer:
Carlo Colombo >
Codice Prodotto:
20321
Architonic ID:
1377775
Paese:
Italia
Anno Produzione:
2016
Gruppi di produttori :
Sedute-Poltrone >
Gruppi:
Sedute-Poltrone >

Descrizione del prodotto

struttura in metallo smaltato a forno con polveri epossidiche, legno e poliuretano

cuscini seduta in piuma d’oca con inserto in materiale indeformabile.

schienale cuscino in piuma

cuscini in piuma d’oca (su richiesta con supplemento di prezzo)

rivestimento in cuoio nei colori: rosso bulgaro (5008), bianco (5007), oliva(5006), nero (5005), testa di moro (5004), testa di moro scuro (5013) grigio (5003), sabbia (5001), tabacco (5015).

rivestimento cuscini in pelle o tessuto sfoderabile

Famiglia del Prodotto

Concept

Dopo il successo della sedia da pranzo ISABEL, la collezione si estende al divano, e a due nuove poltrone, la prima più secca e asciutta rivestita in cuoio, la seconda dotata di morbidi cuscini. ISABEL è un prodotto ricco. Interamente rivestito in cuoio, gambe incluse, mantiene una linea asciutta ed essenziale che affida alla preziosità dei materiali buona parte dell’espressività del progetto. Lo schienale è una elegante e avvolgente scocca in metallo rivestita in cuoio che si prolunga nei braccioli che, divaricandosi lievemente alle estremità, generano una piccola piega del cuoio, come un leggero origami. Il divano, lieve e sollevato da terra, accoglie i cuscini di seduta e schienale proposti al Salone in un doppio originale rivestimento: velluto marrone testa di moro per la seduta, cotone avana per il cuscino di schienale.

“Il progetto comprende una famiglia di prodotti caratterizzata dalla scelta e dall’uso di materiali nobili come il cuoio e la pelle, lavorati con una cura attenta nei dettagli. La collezione esprime valori assoluti di design ed eleganza attraverso la capacità di dialogo e di lettura del percorso progettuale e sensitivo. La purezza dei materiali e delle forme ne fanno degli oggetti quasi museali che in silenzio danzano nel vuoto lasciando all‘osservatore la tentazione di utilizzarli”. Carlo Colombo