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Architonic ID: 20739043
Anno di Lancio: 2022
Non dovrebbe sorprendere nessuno che, quando si tratta di far sembrare le sedie sospese o in grado di tagliare le forme della stanza con una forma propria, Giuseppe Viganò sia il maestro.
Numa, che in arabo significa piacere, non si limita solo al nome, ma anche al modo in cui la sedia rende equilibrato l’ambiente circostante. Un po’ art deco, un po’ art nouveau, NUMA è l’espressione di un design che capisce dove si colloca un capolavoro senza tempo: nella tua casa. Leggera ma forte, delicata ma anche decisa. Realizzata in acciaio spazzolato, a un primo sguardo può ingannare, ma basta avvicinarsi per rimanerne piacevolmente colpiti.
Concetto
Numa è una poltrona disegnata da Giuseppe Viganò, leggera ma forte, delicata ma anche decisa. Realizzata con struttura in legno e metallo, base in metallo verniciato, imbottitura poliuretano espanso rivestito con vellutino accoppiato. Rivestimento in pelle non sfoderabile.
Questo prodotto appartiene alla collezione:
Base cuoio, Cuoio, Seduta cuoio

Italy
Giuseppe Viganò inizia la sua carriera nel campo dell’interior designer lavorando per prestigiosi showroom della Brianza. Le sue capacità lo portano a diventare art-director e a occuparsi dell’organizzazione di punti venditi, di selezione prodotti, di allestimenti fino alla gestione del personale. Proprio grazie a questa esperienza Giuseppe Viganò ha modo di comprendere gusti, esigenze e richieste dei clienti e così definire una propria idea di design. Nel 1988 inizia a lavorare in proprio e nel 2012 apre lo Studio Viganò a Lissone, in provincia di Monza-Brianza. Viganò spazia nei campi della progettazione non limitando la sua attività al solo disegno dei prodotti di arredo, ma declinando interessi dal concept alla comunicazione, dagli allestimenti temporanei alla progettazione d’interni. Dalle prime esperienze lavorative Viganò trae la capacità di osservare e trovare ispirazione da ciò che lo circonda; in un’intervista afferma: “Tutto ciò che mi colpisce è in qualche modo una fonte di ispirazione per me. Ogni forma d’arte è inclusa in questo: dall’architettura alla letteratura, dalla moda alla musica. Dopotutto, non è il progetto un atto di poesia?”. Giuseppe Viganò, appassionato di arti visive, vede nell’uso di nuovi materiali un’opportunità, un momento di conoscenza e di indagine creativa. Secondo Viganò un buon progetto d’industrial design deve basarsi su tre principi: sull’idea di affinità, ovvero l’oggetto deve rispecchiare la personalità dell’acquirente; sull’impiego, dove l’oggetto deve incontrare le necessità di chi lo utilizza e deve essere disegnato per dare una risposta; sul costo, che deve essere coerente con quanto proposto. Il suo stile può definirsi eclettico sempre attento al mutare della società e a favorire le esigenze del contemporaneo. In quest’ottica guida il proprio team nella ricerca di una risposta formale e funzionale ai bisogni collettivi realizzando oggetti e ambienti eleganti mai convenzionali. Numerose sono le collaborazioni all’attivo, sia nell’ambito degli allestimenti (che lo vedono spesso protagonista al Salone del Mobile di Milano), sia nella realizzazione di prodotti; tra i brand con cui lavora si segnalano: Poliform, Arflex, Bonacina Pierantonio, Bonaldo, Visionnaire, Arketipo, CIA International, Cogliati & Cogliati, Confalonieri, Matteo Grassi, Emmemobili, Estel, F.lli Longhi, Frighetto, Gamma International, Horus, Ivano Redaelli, Lema, Minotti, Misuraemme, Porada, Saba Italia, Rivolta e la pelle, Tappeti Artexa, Tisettanta, Turri, LiuJo Living Collection, YDF, Reflex, Twils, MEMEDESIGN, Morelato. La seduta Ellipses progettata per Bonacina Pierantonio è stata segnalata per partecipare alla selezione per l'ADI INDEX 2010, per il Premio Compasso d'Oro ADI.