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Architonic ID: 20739030
Anno di Lancio: 2023
Cosa sappiamo del Karma? Per molti è la grande legge di causa ed effetto. Per ottenere quello che si vuole, bisogna rappresentare ed essere degni di tali cose. Conosciuto come Pali Kamma, religione e filosofia indiana, il Karma è “la legge casuale dell’universo per cui le azioni buone o cattive determinano le modalità future dell’esistenza di un individuo”. Quindi come si applica al design? Come rappresentiamo un’antica filosofia orientale che parla di ricevere quello che abbiamo seminato nel mondo? Per Gino Carollo, è un’indagine su “chi siamo” e questo, nella società di oggi che corre veloce, viene eseguito attraverso il rispecchiamento, o nel suo mondo, lo specchio. Partendo da forme e caratteristiche diverse, Karma di Gino Carollo è un modo di guardare al mondo in cui viviamo, a quello che vogliamo rappresentare e alla nostra esistenza in funzione di questo. Da piccolo a grande, da lungo a largo, circolare o astratto, Karma estrapola cose diverse da forme e dimensioni diverse, rifinite secondo gli standard più elevati. A seconda delle dimensioni, esistono diverse combinazioni di colori dello specchio: bronzo e fumé, trasparente e bronzo, trasparente e fumé. Il karma consiste nel capire le nostre azioni e, nel nostro Karma, si tratta di capire ancora meglio noi stessi.
Concetto
Lo specchio Karma di Arketipo mostra un design essenziale ed elegante, il complemento d'arredo perfetto per ogni ambiente. Ogni dimensione e forma dello specchio possiede diverse combinazioni di colori con il dettaglio in vetro laterale.
Questo prodotto appartiene alla collezione:
Specchi parete
Contract, Abitazione

Italy
Nato a Vicenza, inizia nel 1990 la sua attività nel settore dell'Industrial Design collaborando anche come art director con prestigiose aziende italiane ed estere nel settore del mobile. Progetta su incarico di Assarredo l'allestimento e l'immagine coordinata per il Padiglione Italia alla Fiera Internazionale del Mobile di Colonia negli anni 1992 e 1993 e sempre nel 1992 il Padiglione italiano alla fiera Interieur di Vienna. Nel 1993 partecipa alla mostra Dirattan a Milano e nel 1994 alla mostra "Progetti e Territori" alla fiera Abitare il tempo a Verona. Alcuni prodotti sono stati esposti al MoMA di New York. Negli stessi anni consegue i premi Du Pont a Colonia, Young design a Milano e Casaidea a Roma. Nel 2012 riceve l'Interior Innovation Award a Colonia per il prodotto "Bookless" di Interlübke. Nel 1999 apre lo Studio28 GinoCarollo con l'obiettivo di creare un team qualificato di supporto alle aziende del settore. Il design del prodotto collegato all'ingegnerizzazione e alla realizzazione di modelli e prototipi si sono rivelati strumenti che hanno permesso allo studio di acquisire negli anni concreti risultati e di instaurare collaborazioni a lungo termine. L'attività d'industrial design dello Studio28 si è ampliata in questi ultimi anni con l'inserimento di nuovi settori di competenza con particolare sviluppo nel campo della progettazione architettonica di spazi espositivi, showroom e corporate identity.